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24 mag 2024
Emiliano Pozzoni

Che Mar del Plata fosse un torneo speciale per Fernando Belateguin è fuori di dubbio. L'ultimo in Argentina, prima del ritiro dopo una lunghissima e gloriosa carriera che l'ha visto sull'Olimpo del padel per 16 anni consecutivi. Torneo reso ancora più speciale dall'affetto del pubblico e dai tanti amici e parenti arrivati per vederlo. Dopo il match di oltre tre ore vinto nei sedicesimi di finale, l'abbraccio con mamma Beatriz e papà Jorge. Il giorno dopo, altra battaglia vinta in rimonta negli ottavi (contro Zapata-Barahona), anche grazie al calore del pubblico del Polideportivo Islas Malvinas che non ha mai smesso di sostenerlo. A fine match Bela prende il microfono e le parole sono tutte per Pato Estruch, il suo primo allenatore da bambino a Pehuajò. Estruch, che oggi è affetto da Sla, ha assistito alla partita a bordo campo, sulla sedia a rotelle, a pochi metri dalla panchina. Nonostante la malattia, ha voluto essere presente per il saluto di un intero Paese al suo campione. Bela l'ha guardato gli ha sorriso più volte durante il match.

"Lui è stato il mio primo insegnante - ha detto un Bela visibilmente commosso davanti a Estruch, che è scoppiato in lacrime - Mi ha insegnato tante cose, non solo sullo sport, ma sulla vita. Ogni giorno penso di vivere una favola: giocare oggi, che lui sia venuto a vedermi... C'è un libro che ho letto due volte, si chiama "I miei martedì col professore". Lo consiglio a tutti, è un libro spettacolare. A partire da oggi per me quel libro si chiamerà: "I giovedì col mio vecchio professore". Grazie Pato, grazie". Estruch è stato il primo allenatore di Bela nel club di padel di Pehuajò, prima che il futuro numero uno del mondo si trasferisse a Buenos Aires per allenarsi nella Academy di Roberto Diaz, il padre di Mati e Godo Diaz.