RISCOSSA
Avevano ceduto la scena a Chingotto e Galan in Europa, se la riprendono in Sudamerica: in Paraguay, nel P2 di Asuncion, Arturo Coello e Agustin Tapia legittimano il primato nel ranking mondiale conquistando il quarto torneo stagionale su sette: in finale piegano proprio i Chingalan al termine di un confronto emozionante.
CHE LIVELLO
Semifinali con le quattro coppie più forti del mondo: non male, per gli organizzatori, avere Lebron-Navarro, Coello-Tapia, Di Nenno-Stupaczuk e Chingotto-Galan a contendersi la vittoria. Con qualche segnale di risveglio anche per la leggenda Fernando Belasteguin (fresco 45enne, ultima stagione della carriera per lui), arrivato fino ai quarti in coppia con Tello. Alla fine, in fondo arrivano i Chingalan – semifinale stupenda contro i Superpibes - e i numeri uno.
LA FINALE
L’inizio della finale sembra certificare la riscossa di Coello-Tapia, che partono a ritmo indiavolato e rifilano un 6-1 alla “pareja” più calda del circuito. Ma nel padel basta davvero poco per cambiare l’inerzia di una partita. Un break, come accade nel secondo set in favore dei Chingalan. O un calo di efficacia nei colpi dall’alto, come quello che coinvolge sia Arturo che Agustin dopo la prima ora di match. Chingotto e Galan si prendono il secondo parziale 6-3, vanno sotto di un break all’inizio del terzo ma a quel punto Coello e Tapia vedono spegnersi completamente la luce: scelte sbagliate, esecuzioni imperfette, errori tattici e un atteggiamento insofferente, mentre “el Raton” Chingotto corre in ogni angolo del campo e dispensa lezioni di umiltà a tutti. Doppio break, la sfida cambia padrone e i Chingalan, sul 5-4 e servizio, hanno addirittura la chance di chiuderla. Ma proprio quando Coello-Tapia sembrano cotti, la finale si rovescia un’altra volta: contro-break dei numeri uno e battaglia che si conclude al tie-break. Qui sale in cattedra Coello, che torna a vestire i panni di Re Arturo: trova le soluzioni giuste con le sue lunghe leve e trascina Agus al trionfo che mancava dal Venezuela.






