Ancora loro: non che ce ne fosse ancora bisogno, ma Alejandro Galan e Federico Chingotto confermano ancora una volta di essere i principali antagonista dei numeri 1. A Roma vincono ancora, superano Tapia e Coello negli scontri diretti (4 vittorie a 3), conquistano il quarto titolo su sette disputati e il loro primo Major. Numeri impressionanti a testimonianza di una coppia sempre più a suo agio e in sintonia in campo. Finisce al terzo (64 16 61) la finale sul Centrale del Foro Italico: una partita quasi perfetta per Chingolan a coronamento di una settimana spettacolare per questa terza edizione del Bnl Italy Major Premier Padel.
"Mi sembra di star vivendo un sogno, e nessuno mi può svegliare", le parole di un commosso Chingotto a fine partita. Partita che ha vissuto diverse fasi. Partiti meglio Galan e Chingotto, andati avanti di due break, hanno resistito al tentativo di rimonta di Tapia-Coello e hanno chiuso sul 6-4 il primo parziale. Nel secondo è cambiata totalmente la musica: doppio break, ma questa volta a favore dei numeri 1, tornati a imporre il proprio ritmo e apparentemente in pieno controllo del match. Nel terzo e decisivo set, altro ribaltone. Chingotto non sbaglia più una palla, lo smash di Tapia fatica a prendere altezza (a differenza di quello di Galan), mentre Coello si spazientisce e sbaglia qualche palla di troppo. Ed è giusto che sia proprio il "raton" a chiudere il match con due punti di fila sul mancino spagnolo. I vincitori festeggiano addentando una pizza in mezzo al campo e proseguono la loro corsa nella lotta per il primo posto del ranking.
Prossimo appuntamento con il P2 di Genova, il weekend del 7 luglio, dove ci saranno tutti i big in seguito alla fumata bianca nella trattativa tra associazione giocatori, Fip e organizzatori. Galan e Chingotto andranno a caccia del loro quinto titolo, Tapia e Coello dovranno difendersi nuovamente dall'assalto dei loro rivali principali. E gli altri? Al momento sembra esserci un abisso. Stupa e Di Nenno hanno disputato un'unica finale in stagione, perdendola, e si sono fermati di nuovo in semifinale (62 64 contro Tapia-Coello). Paquito e Lebron sembrano sempre più sull'orlo di una crisi di nervi.





