TERRA DI MEZZO
Agosto non è il mese del Premier Padel: un solo torneo, il P2 in terra di Finlandia, lontano dal precedente P1 di Malaga e lontano dal successivo P1 di Madrid. Eppure, il torneo di Nokia ha dato indicazioni molto interessanti, in chiave futura. Ed è destinato a rimanere nella storia di questo sport per il record di vittorie raggiunto in campo femminile da Paula Josemaria e Ari Sanchez.
Il punto che ha consegnato il torneo a Juan e Martin. Credit: Premier Padel
CHE ESORDIO
"Non ne potevo più di fare la valigia il sabato... era da troppo tempo che non giocavo una finale". Così aveva parlato Martin Di Nenno alla vigilia del match contro Jon Sanz e Coki Nieto, quello che poi gli ha fatto riassaporare il gusto di vincere un torneo Premier Padel. "Superpibe" senza "s", perché adesso gioca senza Franco Stupaczuk: di fianco ha "el Lobo" Juan Lebron e l'impressione, stando almeno a quanto emerso dal torneo finnico, è che nel cambio ci abbia guadagnato. C'era qualche dubbio sulla possibilità di creare subito la chimica giusta, visto che l'andaluso in questa stagione è già al secondo cambio di partner: perplessità spazzate via velocemente. E chi pensava che Lebron fosse "arrugginito" nel giocare a sinistra, beh, dovrà trovare in fretta altri argomenti. Manca la prova del nove, ovviamente: in tabellone non c'erano né Coello-Tapia né i Chingalan. Ma intanto il cammino nel torneo parla per Martin e Juan: rodaggio sereno contro Rico-Esbrì, prevedibile sofferenza contro una "pareja" insidiosa come Campagnolo-Leal, pochi problemi contro Libaak-Chozas e Alonso-Gonzalez fino al 7-5 6-3 su Jon Sanz e Coki Nieto, i vincitori del P2 di Bordeaux.
I NUOVI ASSETTI
Tra le nuove coppie che hanno preso parte il torneo, a parte Di Nenno-Lebron, l'impressione migliore è arrivata forse da Cardona-Navarro, che sono arrivati in semifinale proprio come Alonso-Gonzalez. Da rivedere, invece, l'efficacia del duo formato Mike Yanguas e Franco Stupaczuk, l'altro "Superpibe": si sono infranti ben presto contro Sanz-Nieto, che in questo contesto hanno fatto da banco di prova letale per tutti, tranne che per chi li ha battuti in finale.






