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5 mag 2024

Cose turche, è il caso di dirlo. Il Fip Promotion disputato ad Antalya regala la finale più attesa, quella tra le più forti coppie italiane (Cremona e Di Giovanni, in realtà al loro ultimo torneo insieme, contro Graziotti e Abbate, vincitori degli ultimi tre Fip Rise disputati), ma alla fine si assiste a uno spettacolo deplorevole. A vincere sono Cremona e DiGio, ma per i campioni italiani in carica non è stata l'uscita di scena sognata. Pioggia, tensione e discussioni alla fine hanno regalato una non-finale, con l'organizzazione che non è stata in grado di prendere in mano la situazione. Ma procediamo con ordine.

Cremona e DiGio arrivano in finale dopo aver vinto il derby contro Simone Iacovino e Michele Bruno (62 36 61). Graziotti e Abbate battono in semi l'olandese Roper e l'inglese Jones (76 64). Nessuna sorpresa: le coppie 1 e 2 del tabellone si trovano in finale. E' la rivincita dalla semifinale dello Slam di Arezzo, quando Graziotti e Abbate ebbero la meglio in due set. Si comincia alle 16 italiane. L'inizio sembra favorevole a Graziotti e Abbate, che si portano subito avanti di un break. La reazione è però immediata, con Cremona e Di Giovanni in versione super solida: i due conquistano ben cinque game consecutivi e chiudono il primo set con il punteggio di 6-3. Nel secondo set si ribalta il copione. Totale dominio per Cremona e DiGio, quasi in controllo fino al 4-0. Poi, la reazione dei due giovani: recuperano un break e sul 5-4 annullano clamorosamente tre match point. Poi, sul 6-5 arriva l'interruzione per pioggia. Si riprende dopo oltre un'ora, ma il campo è molto scivoloso e ci sono diverse situazioni in cui i giocatori perdono stabilità. Cremona e DiGio tengono il servizio e si va al tie-break. Lo vincono Graziotti e Abbate, ma Cremona e Di Giovanni sono visibilmente contrariati per le condizioni del campo.

Il gioco viene interrotto nuovamente, questa volta per provare ad asciugare il manto con dei panni. Dopo una ventina di minuti si riparte dal terzo set. Si gioca in un clima un po' teso. Graziotti e Abbate trovano il break e servono per il match sul 6-5. Abbate sbaglia la prima palla e secondo gli avversari lo fa volontariamente. DiGio tira a metà vetro la successiva risposta e gli animi si intesiscono. Gioco fermo, discussioni animate e giocatori che un po' giocano e un po' no. Si va al tie-break e lo vincono Di Giovanni e Cremona. "La partita non si doveva giocare - spiega Cremona - Non si stava in piedi, le condizioni erano pericolose, ci si poteva fare male. L'organizzazione ha proposto di rinviarla al giorno dopo, ma Abbate non poteva per motivi personali. In un primo momento sembrava volessero darcela vinta, poi si è giocato e quando sono andati a servire per il match ha tirato una bandeja volontariamente a metà grata. Ci siamo sentiti presi in giro: hanno giocato a fuoco per poi fingere di non voler vincere. E' stata una partita senza senso".