Un capolavoro. Ale Galan e Federico Chingotto dominano il P2 di Genova, vincendo una finale a senso unico contro i numeri uno del mondo Agustin Tapia e Arturo Coello e portandosi sul 5-3 negli scontri diretti con i rivali. I numeri della partita sono clamorosi e non hanno quasi bisogno di essere commentati: 61 61 in favore di Chingalan in 45 minuti di gioco. Cinquantadue punti a diciannove. Un dominio totale, con Tapia e Coello inermi davanti a una superiorità degli avversari a tratti imbarazzante. E a questo punto, a metà stagione, per i numeri uno si aprono diversi interrogativi.
Per Galan e Chingotto è il quinto torneo vinto su otto disputati. Da quando hanno iniziato a giocare insieme sono arrivati sempre in finale (a Bordeaux, dove hanno vinto Nieto-Sanz, non avevano giocato). A Genova hanno dimostrato di avere un'affinità sempre più marcata. Quando cala uno, c'è l'altro. Quando uno dei due sbaglia, l'altro è subito lì a ritirarlo in piedi. Lo si è visto soprattutto nella semifinale, una battaglia bellissima vinta al terzo (46 75 64) contro Juan Lebron e Paquito Navarro, in quella che è stata la prima sfida tra il Lobo e Galan dopo la separazione di inizio stagione. Lo si è visto anche negli ottavi, in un match duro contro i due bombardieri Augsburger-Libaak (64 76).
Ora la domanda che in tanti cominciano a farsi è: che sta succedendo a Tapia e Coello? I numeri uno hanno vinto soltanto due degli ultimi sette tornei disputati. La sensazione è che l'argentino non sia molto sereno in questo periodo. In più di una occasione si è mostrato un po' infastidito con il compagno durante i cambi campo (un esempio, alla fine del primo set - vinto - contro Stupa-Di Nenno in semifinale, ha chiesto in modo acceso a Coello di seguire il piano concordato). L'altra sensazione è che gli avversari tendano a giocare sempre meno palle a Tapia e che Coello stia soffrendo molto il ritmo imposto da Chingalan. Certo è che i due sono chiamati a una pronta reazione, a partire dal prossimo appuntamento con il P1 di Malaga della prossima settimana, prima della rivoluzione delle coppie che, a questo punto, chissà non cominci a riguardare anche le più alte posizioni del ranking...





