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6 ott 2024
Stefano Cantalupi

TRE SU TRE

Sempre loro, fortissimamente loro. Dici "Major" e spuntano subito le foto di Paula Josemaria e Ari Sanchez: terzo successo su tre negli appuntamenti di maggior prestigio del calendario Premier Padel, una dimostrazione di forza che non ha bisogno di tante chiacchiere e commenti. Dopo Doha e Roma, ecco Parigi: le regine del padel mondiale sono sempre queste due campionesse, e non soltanto per il ranking che le vede da tempo al primo posto condiviso.  Di Paula e Ari s'è già detto tanto, forse tutto... ma anche in una stagione in cui qualche avversaria è sembrata vicina a insidiarne il trono, alla fine a prevalere è sempre la loro compattezza, la loro costanza di rendimento, al di là di qualche blackout sporadico che le rende appena un po' più umane.   Una prospettiva interessante per descrivere il 2024 delle due regine spagnole (anno in cui hanno anche ottenuto il record assoluto di tornei vinti in carriera) è questa: a Doha hanno prevalso su Triay-Fernandez, a Roma sulle veterane Llaguno-Sainz, a Parigi su Brea-Ustero. Come dire: le rivali cambiano, ma noi restiamo.

L'ultimo punto delle campionesse di Parigi. Credit: Premier Padel

ANDREA RECORD

L'uscita di scena prematura di Gemma Triay e Claudia Fernandez - sconfitte ai quarti da Salazar-Castellò - ha tolto di mezzo le principali antagoniste della coppia favorita, che durante il torneo ha comunque concesso un set prima a Guinart-Iglesias e poi alle semifinaliste Osoro-Virseda. Con Bea Gonzalez sempre infortunata e Gemma e Claudia fuori causa così presto, di fatto a Josemaria-Sanchez è stato sufficiente salire di tono nei momenti clou del torneo, compresa naturalmente la finale.  Lì, nell'ultimo atto prima di alzare il trofeo, si sono trovate di fronte Delfi Brea (brava anche senza Bea) e la sempre più straordinaria Andrea Ustero, che a 17 anni e 4 mesi è diventata la più giovane finalista di un torneo Premier Padel. E' finita 6-4 6-0 per le numero uno, con buona pace di chi ha tentato l'azzardo di scommettere contro di loro: non paga quasi mai, men che meno in un Major.