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9 mar 2024
Emiliano Pozzoni

Fosse stata la classica partita del mercoledì sera, con un’ora e mezza di campo nel circolo vicino a casa, molto probabilmente dopo il primo set ci si sarebbe guardati in faccia e uno dei giocatori avrebbe chiesto: “Che facciamo, cambiamo le coppie?”. Sono bastati 53 minuti (pause comprese) ad Agustin Tapia e Arturo Coello per avere la meglio in finale sulla coppia rivelazione del torneo, Javi Garrido e Mike Yanguas. Ai Golden Boys ne erano bastati addirittura dieci in meno (43) per battere in semifinale Paquito Navarro e Sanyo Gutierrez. I risultati: 60 62 in finale, 60 64 in semi.     Tapia e Coello hanno dominato il primo dei quattro Major dell’anno, a Doha (Qatar). Lo spagnolo si è garantito il ritorno al primo posto del ranking e la coppia, complice la contestuale separazione di Ale Galan e Juan Lebron, non solo la certezza di essere la testa di serie n1 del prossimo tabellone ma anche tutti i favori del pronostico da qui in avanti. Con la separazione dei “Galanticos” ora la domanda che ci si pone è: ci sarà qualcuno in grado di contrastare lo strapotere di Tapia e Coello?

GERARCHIE

Stupa e Di Nenno hanno dimostrato di essere la coppia più regolare del circuito ma non hanno avuto l’avvio di stagione sperato, con due eliminazioni di fila in semifinale (contro Galan-Lebron a Riyadh, contro Garrido-Yanguas a Doha). Galan ha annunciato che giocherà con Federico Chingotto, giocatore di altissimo livello, ma con caratteristiche totalmente diverse da quelle di Lebron. La sensazione è che il cambiamento porterà sicuramente dei vantaggi a Galan, soprattutto in termini di tranquillità, visti i terremoti emotivi degli ultimi tempi con il compagno storico, ma con alcuni interrogativi: quanto saranno competitivi lui e Chingo? Riusciranno a integrarsi e a trovare rapidamente un’identità in campo? La stessa cosa vale per Lebron che - almeno per il momento - giocherà con Momo Gonzalez e, in maniera quasi speculare, troverà un compagno solido e molto affidabile ma certamente meno aggressivo e decisivo.     La speranza di tutti gli appassionati è che questo primo walzer delle coppie (se si parte così, statene certi, ne vedremo parecchi altri durante l’anno) possa far diventare più aperta la lotta per il numero 1, con quattro coppie a giocarsela anziché tre. La paura è che una di queste sia nettamente la più forte e che senza Galan-Lebron la strada per Tapia e Coello sia totalmente spianata. La stagione è lunga ed è appena iniziata, ma apre anche un altro interrogativo: un campo così veloce, come quello visto a Doha, con semifinali e finali che durano meno di un’ora, è un bene per lo spettacolo? Detto che Tapia e Coello avrebbero probabilmente vinto in qualsiasi condizione, e che - come nel tennis - le differenze di velocità sono fisiologiche, non sarebbe il caso di limitare in qualche modo la rapidità della palla (abbiamo visto più di una volée tornare nel proprio campo con una facilità disarmante)?

DONNE

Nessuna sorpresa in campo femminile: vincono ancora Ari Sanchez e Paula Josemaria, che si confermano la coppia da battere. Dopo il trionfo di Riyadh, la doppietta a Doha arriva con il successo in due set (63 61) contro Gemma Triay e la 18enne Claudia Fernandez, alla sua prima finale in carriera. Ottimo primo torneo per Triay-Fernandez, arrivate in finale senza concedere neanche un set, e vincenti in semifinale nel "derby" di Gemma contro l'ex compagna Ale Salazar. La giovanissima madrilena ha dimostrato grande solidità e nervi saldi nei momenti importanti dei match e Triay sembra aver recuperato quel dinamismo e quella vivacità che si erano un po' persi nella seconda metà della scorsa stagione. Le prossime tappe saranno test decisivi per capire quali possano essere le ambizioni delle due. Prossimo appuntamento in Messico, con il P1 di Acapulco, nel weekend del 22-24 marzo.