notizie
16 set 2024
Emiliano Pozzoni

Quando giocano così non ce n'è per nessuno. Agustin Tapia e Arturo Coello rispolverano la loro miglior versione e vincono di nuovo, a distanza di una settimana, la sfida contro gli arrembanti Chingalan. A Madrid era finita 63 76, a Rotterdam si chiude con un netto 62 62 in poco più di un'ora di gioco. Tapia e Coello vincono il loro ottavo titolo in stagione, si portano avanti 6-5 nell'head-to-head con i numeri due, che di titoli ne hanno vinti cinque, e, soprattutto, confermano, qualora ce ne fosse bisogno, che i numeri uno sono sempre loro.

"Oggi Arturo è stato incredibile, ha giocato la partita perfetta", le parole di Tapia a fine partita. E i sono i numeri a certificarlo: 15 vincenti e 4 errori non forzati per Coello, 20 vincenti e 6 errori non forzati per Tapia. Non sarà la perfezione, ma quasi. Galan e Chingotto, che insieme hanno fatto registrare 20 vincenti e 14 errori non forzati (12 Ale, 2 Chingo) non hanno potuto nulla contro lo strapotere tecnico e tattico degli avversari. La sfida continua, mancano ancora 8 tornei da qui a fine anno, ma la sensazione è che i numeri uno abbiano trovato le contromisure per resistere agli assalti.

E gli altri? La delusione più grande arriva da Juan Lebron e Martin Di Nenno. Dopo la vittoria in Finlandia e la semi di Madrid, per la coppia che si proponeva come antagonista alle prime due arriva un ko tecnico negli ottavi di finale. Dopo un set dominato (61) si spegne la luce e Augsburger-Chozas, coppia rivelazione del torneo, portano a casa il match al terzo. I due giovani argentini (20 e 21 anni) poi battono in rimonta anche Nieto-Sanz nei quarti e si fermano in semifinale contro gli ingiocabili Tapia-Coello, portandoli comunque al tie-break nel primo set. Aspettiamoci altre soprese, a partire da questa settimana: appuntamneto con il P2 di Vallodolid.